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Pubblicazioni gratuite
Malattie della vite e fragola.
I libretti presentano gli ultimi aggiornamenti sulla biologia ed epidemiologia
di vari patogeni che interessano la vite e la fragola, le strategie
a basso impatto impiegabili in agricoltura biologica e i risultati
di alcune sperimentazioni effettuate in Trentino e in altre regioni
italiane per la difesa della vite e della fragola.
Lista delle pubblicazioni gratuite disponibili:
Le pubblicazioni sono disponibili:
1. Gratuitamente presso il Centro SafeCrop dell'Istituto Agrario di
S. Michele all'Adige;
2. Compilando la richiesta ("Modulo richiesta delle pubblicazioni
gratuite"), indicando quali pubblicazioni si desiderano e inviandola,
assieme al corrispondente francobollo di posta prioritaria per i costi
di spedizione, al
Centro SafeCrop,
Istituto Agrario di S. Michele all'Adige, via Mach 1, S. Michele all'Adige
(TN) 38010.
SCARICA
il modulo richiesta delle PUBBLICAZIONI GRATUITE (PDF, 270 KB),
disponibile anche in versione
word (DOC, 885 KB)
Si ricorda che richieste non firmate o incomplete o mancanti del francobollo
non potranno essere soddisfatte.
Le tignole della vite
G. Anfora, G. Angeli, M. Baldessari, C. Ioriatti,
E. Marchesini, L. Mattedi, F. Menke, E. Mescalchin,
S. Schmidt, M. Tasin, M. Varner
Le tignole della vite rappresentano i fitofagi “chiave” della viticoltura. Il danno non è di tipo diretto, ma legato agli attacchi della Botrite, il cui insediamento è favorito dall’attività di alimentazione delle larve degli insetti. Nel caso del Trentino la storia della difesa dalle tignole rappresenta un successo riconosciuto a livello internazionale. La caparbietà di ricercatori e tecnici, nonché particolari fattori socio-economici ed agronomici presenti in provincia, hanno permesso di promuovere strategie di difesa a basso impatto ambientale di ormai dimostrata efficacia. Il presente manuale, curato da Gianfranco Anfora ed in cui sono stati coinvolti numerosi autori esperti dei diversi argomenti, ha tra i suoi obiettivi quello di rendere nota la storia del percorso che ha portato allo sviluppo di strategie di difesa innovative. Dal punto di vista tecnico si è cercato di fornire uno strumento utile sia al viticoltore che a ricercatori, tecnici e studenti che volessero approfondire la propria conoscenza sulla biologia degli insetti, nonché sulle diverse possibilità a disposizione per controllarli. Sono inoltre presentate le ricerche e le sperimentazioni, in corso all’Istituto Agrario di San Michele all’Adige, ai fini di perfezionare le tecniche già esistenti.
Scarica il documento: Le tignole_della vite (PDF, 661 KB)
La muffa grigia della vite
I. Pertot, Y. Elad, M. Tasin
La muffa grigia della vite è causata da un fungo ascomicete, Botrytis cinerea Pers.:Fr., che può attaccare numerose altre specie vegetali (più di 200) ed è presente in tutto il mondo. Per questo motivo è spesso descritto come polifago ed ubiquitario. B. cinerea possiede un comportamento necrotrofo (letteralmente “che si nutre di sostanza morta”), cioè non necessità di tessuti vivi della pianta per sopravvivere. Dopo l’infezione, segue la morte dei tessuti della pianta ospite ed a questo punto il fungo può vivere e sporulare come saprofita sul tessuto necrotico o produrre delle strutture di sopravvivenza, come gli sclerozi. Queste strutture di sopravvivenza si trovano associate, sia con la pianta, sia nei tessuti in decomposizione nel terreno.
Il libretto, curato dagli autori Ilaria Pertot, Yigal Elad e Marco Tasin, esplora principalmente il mondo di un fungo patogeno, Botrytis cinerea, delle sue complesse relazioni con la pianta e dei meccanismi con cui avviene un’infezione.
Scarica il documento: La muffa grigia della vite (PDF, 1'286 KB)
L'oidio della
vite
L'oidio
della vite, conosciuto anche con il nome di "mal bianco", è
normalmente presente nei vigneti della penisola italiana, ma causa problemi
soprattutto nell'Italia Meridionale ed Insulare, dove è in genere
più diffuso della peronospora. Negli ultimi anni, però,
ha subito un forte incremento anche in provincia di Trento destando, in
certe annate, maggior preoccupazione della peronospora, considerata tradizionalmente
la malattia più frequente nei vigneti del nord Italia.
L'oidio, al pari della peronospora, può avere un impatto disastroso
sulla produzione viticola, sia in termini quantitativi, sia qualitativi.
I danni sono dovuti principalmente alle caratteristiche biologiche del
fungo che lo rendono, da un lato poco dipendente dalle condizioni climatiche
e dall'altro gli conferiscono un'elevata capacità di moltiplicazione
e diffusione rendendo impegnativa la difesa contro la malattia.
Il libro, curato dagli autori Dario Angeli e Ilaria Pertot, nasce con
l'obiettivo primario di riassumere preziose informazioni per l'agricoltore
sui diversi aspetti relativi alla malattia. In particolare saranno trattati
aspetti utili a pianificare una corretta gestione dell'oidio, come la
biologia del patogeno, le modalità di manifestazione e di sviluppo
della malattia, gli agrofarmaci ed i mezzi tecnici disponibili e saranno
presentate le ultime novità dalla ricerca effettuata dal Centro
SafeCrop dell'Istituto Agrario di San Michele all'Adige.
Scarica
il documento: L'oidio
della vite (PDF, 1'460 KB)
Il mal dell'esca
della vite
Il
mal dell'esca della vite è una sindrome dovuta all'azione di alcuni
funghi che attaccano il legno della pianta ospite causando importanti
danni in tutte le aree viticole mondiali. L'incremento della malattia
in molte regioni italiane spaventa non poco aree a vocazione viticola
come il Trentino anche se, allo stato attuale, l'incidenza della malattia
nella nostra regione può essere considerata piuttosto bassa.
Il volume "Il mal dell'esca della vite", curato dalle autrici
Lorenza Michelon, Chiara Pellegrini ed Ilaria Pertot, è nato dall'esperienza
acquisita dal Centro SafeCrop nel corso di un progetto interregionale
di ricerca, allo scopo di chiarire alcuni aspetti riguardanti eziologia
e sintomatologia della malattia; l'obiettivo di questa pubblicazione è
quello di fornire al viticoltore informazioni e suggerimenti per riconoscere
in tempo la malattia e, in mancanza di un efficace fungicida, attuare
misure di tipo profilattico al fine di impedirne un'eventuale diffusione
in campo.
Scarica
il documento: Il
mal dell'esca della vite (PDF, 1'184 KB)
La peronospora della vite e I
marciumi radicali della vite
Descrizione dei volumi:
Il
volume "La peronospora della vite" curato dagli autori
Ilaria Pertot, Davide Gobbin, Silvia Dagostin, Alessandro Ferrari e Cesere
Gessler, descrive alcune recenti acquisizioni nella conoscenza del ciclo
biologico del patogeno, riporta una chiara descrizione di come gestire
l’uso del rame per non superare le soglie massime ammesse dall’Unione
Europea, elenca le alternative al rame presenti attualmente sul mercato,
con i loro limiti nell’efficacia e presenta alcuni risultati di
prodotti sperimentali innovativi, che potrebbero rappresentare le future
alternative al rame.
Il
volume "I marciumi radicali della vite", curato dagli
autori Federica De Luca, Daniele Prodorutti, ed Ilaria Pertot, tratta
la problematica di quei patogeni che colpiscono le radici della vite.
Queste malattie in genere sono considerate di poca importanza, ma, quando
presenti nel vigneto, sono in grado a volte di comprometterlo al punto
tale da richiederne l’espianto.
I due volumi, primi di una collana che prevede anche la trattazione di
altre malattie, presentano gli ultimi aggiornamenti sulla biologia ed
epidemiologia dei patogeni, le strategie a basso impatto impiegabili in
agricoltura biologica e i risultati di alcune sperimentazioni effettuate
in Trentino.
La trattazione degli argomenti è semplice, di piacevole lettura,
corredata da numerose foto e grafici che meglio aiutano a comprendere
i concetti.
Una bibliografia esaustiva al termine del volume aiuta nella ricerca di
informazioni anche coloro che volessero approfondire maggiormente le proprie
conoscenze sull’argomento.
I libretti possono essere un valido sussidio didattico anche per studenti,
delle scuole superiori e dell’università, che volessero ampliare
il loro livello di conoscenza riguardo a queste due importanti malattie
della vite.
Scarica il documento in formato .pdf della seconda edizione (settembre
2007):
La peronospora della vite, copertina
(PDF, 57 KB) and interno
(PDF, 750 KB)
I marciumi radicali della vite, copertina
(PDF, 59 KB) and interno
(PDF 932 KB)
Scarica il documento in formato .pdf della prima edizione (giugno
2005):
La peronospora della vite, copertina
(PDF, 115 KB) and interno
(PDF, 755 KB)
I marciumi radicali della vite, copertina
(PDF, 90 KB) and interno
(PDF 961 KB)
L'oidio della fragola
La
produzione della fragola, sul territorio Trentino, è in forte espansione
anche grazie all'introduzione delle nuove tecniche colturali fuori suolo
sotto la protezione di tunnel plastici. Purtroppo, assieme ai benefici
produttivi e qualitativi, questo nuovo metodo colturale causa un incremento
dell'incidenza dell'oidio. L'odio è quindi diventato la malattia
chiave nella difesa fitosanitaria della fragola sotto tunnel, con una
sempre maggiore richiesta di impegno per l'agricoltore.
Il libro nasce da una ricerca condotta dal Centro SafeCrop, in collaborazione
con il Volcani Center in Israele, orientata a definire le condizioni ottimali
di sviluppo della malattia, il momento più opportuno per l'intervento
contro il patogeno con i diversi fungicidi disponibili, le strategie di
difesa più efficaci e sostenibili e ad individuare nuove alternative
al controllo chimico. Nel libro sono presentati inoltre aspetti economici
riguardanti il mercato della fragola.
Scarica
il documento: L'oidio
della fragola (PDF, 1'027 KB)
Valutazione delle pubblicazioni:
Per poter rendere le nostre divulgazioni più vicine alle sue
esigenze ed aspettative, Le chiediamo di dedicarci pochi minuti per trasmetterci
le sue impressioni sulle pubblicazioni edite dall’Istituto Agrario
– Centro SafeCrop, rispondendo alla domande che trovate nel documento
che qui di seguito potete scaricare:
Questionario
(DOC, 893 KB) - Questionario
(PDF, 67 KB)
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