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  Il centro SafeCrop, attivo dal 2003 a fine 2007, ha concluso le sue attivitą di ricerca che sono confluite all'interno del centro di ricerca della Fondazione Edmund Mach. Per informazioni sulle attivitą della fondazione visitate il sito web: http://www.ismaa.it/sperimentazione_default.jsp?ID_LINK=38&area=6 Il centro SafeCrop, attivo dal 2003 a fine 2007, ha concluso le sue attivitą di ricerca che sono confluite all'interno del centro di ricerca della Fondazione Edmund Mach. Per informazioni sulle attivitą della fondazione visitate il sito web: http://www.ismaa.it/sperimentazione_default.jsp?ID_LINK=38&area=6  
 

 


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Colpo di fuoco batterico in Trentino

 

Prodotti© SafeCrop

Il colpo di fuoco batterico, causato dal batterio Erwinia amylovora, è una delle malattie più devastanti di melo, pero e molte altre piante appartenenti alla famiglia delle Rosaceae, tra cui specie ornamentali quali biancospino, cotognastro e agazzino.

Il colpo di fuoco batterico è diffuso in molte zone del mondo ed è considerato, dall’organizzazione europea e mediterranea per la protezione delle piante, una malattia da quarantena.

In Trentino la malattia è di recente apparizione (i primi due casi accertati risalgono al 2003 su due piante di pero) ed ancora sporadica. In una terra in cui la coltura del melo costituisce la principale coltura agraria e una voce fondamentale nel settore produttivo dell’economia trentina, il danno economico derivante dall’insediamento della malattia potrebbe essere particolarmente rilevante.

Risulta quindi indispensabile attuare di concerto una serie di misure per impedire, prevenire o posticipare l’insorgere di pericolose epidemie di colpo di fuoco. La strategia più efficace prevede dunque di:

  • imporre severe misure fitosanitarie;
  • fornire chiare e precise indicazioni ai frutticoltori in presenza di sintomi sospetti della malattia;
  • attuare una vasta campagna di monitoraggio nei frutteti, concentrata soprattutto durante la fioritura e nelle zone più a rischio in base alle condizioni climatiche locali.

Allo scopo di identificare le aree e i momenti in cui è maggiore la probabilità di un’infezione di colpo di fuoco e su cui incentrare i controlli in frutteto, il centro SafeCrop, in collaborazione con il C.A.T., sta sperimentando un sistema informatico di supporto decisionale (l’applicazione “Firefight”). L’applicazione, sulla base dei dati meteorologici giornalieri raccolti dalle capannine meteo sparse sul territorio regionale e delle condizioni climatiche favorevoli all’insorgere dell’infezione, fornisce giornalmente il valore del probabile rischio d’infezione di colpo di fuoco batterico ed è inoltre in grado di calcolare il periodo di incubazione della malattia, indicando in tal modo il giorno in cui i sintomi dovrebbero essere visibili nei frutteti.

Di seguito, disponibili in download, quattro depliant sintetici e divulgativi con le informazioni e le indicazioni utili per il frutticoltore in Trentino.

Scarica:

 


1. Cosa fare in caso di sintomi sospetti nel frutteto (PDF, 83 KB)

2. Piante ornamentali sensibili al colpo di fuoco (PDF, 1'028 KB)

3. Specie ospiti e specie resistenti al colpo di fuoco (PDF, 631 KB)

4. Cosa fanno la ricerca e la sperimentazione, l'utilità dei modelli previsionali (PDF, 506 KB)

 


 
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