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Sicurezza sul lavoro nella ricerca in agricolturaLa sicurezza dei lavoratori e dei luoghi di lavoro è stata sin dall’inizio del progetto SafeCrop una delle priorità assolute da perseguire non solo per adempiere gli obblighi di legge attualmente vigenti in Italia, ma anche per assicurare a tutti i nostri collaboratori le giuste tutele per la loro salute. Il D.lgs 626 del 94 e successive modifiche è il punto di partenza da cui trarre delle linee guida per abbracciare una filosofia sintetizzata nel motto “safework as lifestyle to wellbeing at work!”, filosofia che vuole sensibilizzare i lavoratori ad ogni livello, sui problemi legati alla sicurezza e alla salute sul lavoro per renderli consapevoli dei pericoli annessi alle attività svolta nei laboratori, in serra e in campo. Fondamentale è stata in primis, la creazione di un team dedicato alla sicurezza e al coordinamento e svolgimento delle attività gestionali del centro di ricerca, che ha coinvolto sia il personale interno del Centro (responsabile e preposti alla sicurezza), che esterno (consulente e medico del lavoro). Il tutto supportato da una chiara politica che, partendo dal dirigente del centro e passando dal nostro responsabile scientifico si è pian piano profusa a tutto il personale, ricercatori, tecnici, collaboratori, stagisti e tesisti che negli anni hanno condiviso con noi l’esperienza lavorativa presso il Centro. Da qui è partita l’implementazione di un sistema di gestione della sicurezza che, attraverso un manuale, procedure standardizzate, istruzioni operative, ha puntato a realizzare una valutazione dei rischi completa e un’analisi di tutti i punti critici delle attività lavorative per ottimizzare le misure preventive e precauzionali. Determinante è stata e continua ad essere l’attività di formazione del personale del centro Safecrop in materia di sicurezza. Le attività promosse dall’area sicurezza di SafeCrop sono:
Tali attività hanno migliorato nel tempo il comportamento dei nostri ricercatori e tecnici e la loro coscienza dei pericoli, dei rischi legati alle attività in cui sono coinvolti e di come prevenire i danni che ne potrebbero scaturire. L’obiettivo di ridurre al minimo o eliminare il rischio chimico e quello biologico va perseguito, senza escludere un monitoraggio delle strutture e delle attrezzature di lavoro, in un’ottica di miglioramento continuo dei processi di lavoro e di efficienza; è questo il motivo per cui abbiamo puntato ad un programma di sicurezza costante nel tempo garantendo un’aggiornamento delle procedure di sicurezza, una manutenzione e controllo del corretto funzionamento delle attrezzature, la sostituzione delle sostanze pericolose con quelle meno pericolose, la fornitura di idonei dispositivi di protezione individuale.
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